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Certificazioni Linguistiche Internazionali

La certificazione è un documento ufficiale, riconosciuto internazionalmente, rilasciato da enti autorizzati dall'A.L.T.E. (Association of Language Testers in Europe) ed accreditati dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, che attesta il grado di conoscenza di una lingua straniera in conformità al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (Apprendimento - Insegnamento - Valutazione) approvato dal Consiglio d'Europa. Le certificazioni si ottengono dopo aver superato una serie di prove che attestano tutte e quattro le abilità linguistiche (Lettura - Comunicazione scritta - Ascolto - Comunicazione orale), attraverso la rappresentazione di situazioni autentiche.

Quali vantaggi offre una certificazione linguistica?
Il conseguimento di una certificazione internazionale di lingue è un traguardo importante nel percorso formativo di ogni persona, un "valore aggiunto" alla sua formazione; entra a far parte del curriculum dello studente, dal momento che molte classi di laurea riconoscono crediti formativi universitari in base ai diversi livelli di certificazione; diventa indispensabile qualora si decida di frequentare un dottorato o un master all'estero.
La certificazione favorisce, inoltre, l'incontro tra domanda ed offerta di occupazione, poiché rappresenta una garanzia di competenze possedute per il datore di lavoro in cerca di collaboratori qualificati, in grado di muoversi agevolmente all'interno di un mercato sempre più vasto e competitivo: non è più sufficiente, infatti, conoscere una lingua, ma è necessario saper valorizzare il proprio "saper fare".

Per informazioni dettagliate sui singoli esami (calendari corsi preparatori, costi, date e modalità di iscrizione...), selezionare dal menu di sinistra la lingua che interessa.

VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE
In una Europa multiculturale caratterizzata da una grande varietà di lingue e istituzioni, è essenziale sviluppare qualifiche riconosciute nel settore delle lingue.
Il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (CEFR), elaborato dal Consiglio d'Europa, ha l'obiettivo di fornire una base comune per il riconoscimento reciproco delle qualifiche fra cittadini dei diversi stati membri della U.E., uniformare i programmi di studio delle lingue, definire gli orientamenti sui piani di studio, ecc., promuovere la mobilità e favorire la comunicazione tra gli operatori del settore delle lingue moderne.
Un elemento chiave nel contesto del CEFR è dato dal Portafoglio europeo delle lingue (PEL). Il PEL si basa su un sistema chiaro di valutazione dei propri progressi e consente agli studenti di lingue di registrare le proprie esperienze culturali e di studio. Il documento può essere aggiornato regolarmente e le competenze linguistiche acquisite possono essere descritte e annotate in base a criteri paneuropei. Si tratta dunque di una sorta di "passaporto" che può risultare particolarmente utile per chi cambia scuola, partecipa a un colloquio di orientamento professionale o si candida per un posto di lavoro. Esso contiene inoltre una serie di orientamenti su come ottimizzare lo studio delle lingue e sulle relative risorse disponibili.
(testo tratto dal sito della Commissione Europea, sezione "Multilinguismo")